Le lesioni muscolari

Eccomi di ritorno.

Una lunghissima assenza dovuta al mio trasferimento definitivo a Torino (e la bellezza di due traslochi) con famiglia a seguito e, per fortuna, al crescere del mio impegno lavorativo qui.

Ma basta parole e veniamo all’argomento di oggi.

Siamo ancora a parlare di lesioni muscolari, un argomento che va incontro a numerosi paradossi. Da un lato infatti queste guariscono da sole. Non abbiamo bisogno di fare nulla di particolare e la cicatrice si formerà da se. Nonostante questa apparente semplicità negli ultimi anni la letteratura scientifica ha prodotto una impressionante mole di lavori sull’argomento. Ad essere onesti, però, tutti questi studi non è che abbiano raggiunto chissà quale innovazione; di fatto il nostro approccio alla patologia non si è modificato molto negli ultimi 20 anni. Ancora, paradossalmente, nonostante sia una patologia autolimitante, l’incidenza è in continuo aumento. In un recentissimo articolo pubblicato sul British Journal of Sport Medicine (trovate qui l’abstract) il gruppo della FIFA (Ekstrand e co.) ha evidenziato come le lesioni dei flessori siano aumentante del 4% l’anno negli ultimi 13 anni!!!!!!!! Un valore impressionante: sono l’evento traumatico sportivo che presenta la crescita maggiore. Un epidemia di cui conosciamo solo in parte la causa. Se guardiamo alla percentuale di ri-lesioni scopriamo che non siamo neanche molto bravi a trattarle visto che, secondo vari studi, recidivano in circa il 25% dei casi. Cioè uno su quattro, indipendentemente dal livello sportivo (e quindi dalla qualità delle cure).

C’è quindi qualcosa di profondamente sbagliato in quello che stiamo facendo. Continua a leggere

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