Atterraggio sulla cometa retto femorale

E’ notizia di questi giorni il grande risultato della missione Rosetta che è riuscita a far atterrare il lander Philae per la prima volta nella storia su di una cometa. L’uomo ha raggiunto anche le stelle cadenti. La missione si è resa necessaria per cercare di comprendere meglio la natura delle comete. Sappiamo molto poco del cosmo, eppure mi sorprende sempre vedere che grandi imprese riesce a fare il genere umano quando il meglio delle sue menti si uniscono con un obbiettivo comune.

Nonostante i grandi obbiettivi raggiunti sul cosmo qui sulla terra vi sono ancora moltissime cose che sfuggono. Sopratutto del nostro stesso corpo, anche cose che a prima vista possono sembrare banali.

Basta guardare al retto femorale per capire quanto ancora c’è da fare.

Questo muscolo a prima vista potrebbe sembrare assolutamente semplice. Prende origine sulla spina iliaca antero inferiore (o SIAI) e raggiunge distalmente la rotula formando un tendine comune con il resto del quadricipite. Anzi viste le sue dimensioni ridotte potrebbe sembrare il meno importante degli estensori di coscia. Non è invece così.

Infatti è noto come non possieda un solo tendine prossimale, ma ben 3!!! I tendini sono il diretto, l’indiretto e il piccolo tendine riflesso come si può vedere nello schema che segue.

indexMa la complessità non è certo finita 0514_13qui. Pur essendo un muscolo unico in realtà è come se fossero due. Infatti siamo soliti dire che il retto femorale ha una struttura di muscolo all’interno del muscolo. Gran parte delle fibre provenienti dal tendine indiretto infatti contribuiscono a formare l’aponeurosi centrale del muscolo stesso. Da questa aponeurosi partono le fibre che si inseriscono all’aponeurosi distale posteriormente. Dal tendine diretto invece la maggior parte delle fibre vanno a formare l’aponeurosi superficiale. I fasci muscolari che partono dalla aponeurosi superficiale vanno all’aponeurosi distale. Potete farvi un idea della complessità della struttura guardando l’immagine alla vostra destra.

Continua a leggere